Passo Giau

Codice quadro: img_gruppi/02x.jpg - Passo Giau

Passo Giau

Passo Giau è un altro grande dipinto di Bruno Colla creato per mettere in evi­denzia il bellissimo paesaggio che cir­conda proprio il Passo Giau. Il pittore si sofferma a creare le diverse dimensio­ni prospettiche utilizzando il colore e la differenza di piani. Lo studio degli spa­zi e delle figure in primo piano porta­no a uno stacco di prospettiva e creano così lo sfondo paesaggistico. Partendo dal primo piano troviamo cinque per­sonaggi ritagliati da un giornale, sono anch’essi personaggi del mondo dello spettacolo, volti noti di serie televisive; ma a Colla questo non interessa parti­colarmente, i personaggi servono a cre­are solo la differenza fra primo e secon­do piano. Nulla viene lasciato al caso ed anche i personaggi televisivi sono raffi­gurati con precisione sia nelle pose che negli sguardi e nelle espressioni. Essi stanno seduti su una panchina, non comunicano tra loro ma diretta­mente con l’osservatore, instaurando un rapporto comunicativo che rende chi osserva protagonista del dipinto. Stu­diate e realistiche le posture: la prima ragazza bionda sulla sinistra si porta una mano nei capelli, mentre le altre ra­gazze hanno pose diverse, quella seduta sulla panchina si sorregge il ginocchio, l’altra è seduta per terra creando un’ul­teriore distinzione prospettica. Anche i ragazzi si differenziano tra loro, questo a indicare l’attenzione rivolta a tutto il dipinto indipendentemente dal tema principale: il pittore sostiene che per vedere la montagna e capirne la pro­fondità è necessario lavorare sul pri­mo piano per creare il giusto contrasto. Appena dietro la panchina si stende un prato dalle diverse varietà di fiori e di colori, più in là uno steccato e il Passo Giau. Nodo e fulcro della composizione è infatti il Passo Giau: una casera, luogo di ristorazione, dove sono parcheggiate alcune auto e dove scendono dei turisti e amanti della montagna. Un sentiero porta il nostro sguardo verso la mon­tagna dipinta con colori chiari e con le tipiche sfumature delle zone di luce e di quelle d’ombra. Ritorna l’uso del colore steso a campi­ture piatte con diverse tonalità proprio per dar l’idea del movimento. Da osser­vare le sfumature del cielo, dell’erba e della stessa montagna che rendono il dipinto una vera e propria fotografia.

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